Primo Atto

 

Il poeta vi guiderà alla verità.

Prima non c’era luce non c’era nulla di accessibile alla vita umana,l’esistenza,l’essere in divenire, si contraeva.

Nessun giorno, nessuna notte colorata di stelle segnava il tempo.

Poi venne l’esplosione e tutto iniziò.

Non ebbe subito coscienza di se. Ignaro si disperse in ogni direzione, conquistando il vuoto infinito che lo circondava.

Nel silenzio le prime aggregazioni impressero il suo destino.

Trascorsero migliaia e milioni di anni e si formarono punti vicini al suo cuore e punti estremamente lontani.

Le sue ombre vennero squarciate da luci che preannunciavano qualcosa di immenso.

Col passare del tempo si crearono nuove forme.

La materia rallentava il suo cammino, sfinita si incontrava con altra materia e si univa ad essa, ammassandosi in alcune parti.

Così si formò la roccia.

Lo scenario era ancora spoglio. I cieli rossi solcati da frequenti bagliori rischiarano notti e giorni indistinti. E così per millenni nessun colore diverso dal nero e rosso in cielo e un grigio immateriale sotto il cielo.

Poi le nubi si condensarono e il loro peso le portò a contatto della materia solida, coprendola in gran parte.

Doveva prendere ancora coscienza di se.

Molte sue parti erano ormai composte di roccia e nuvole condensate, altre continuavano a brillare, a splendere di fuoco nella sua naturale oscurità.

Questa varietà di forme cominciava a renderlo affascinante.

Altro tempo passò in questo suo stato di incoscienza.

Poi in un punto il suo essere si spinse oltre e creò la sua intelligenza.

Un passo dopo l’altro emerse dalle acque e si annidò in luoghi sicuri, si generò in varie forme, perché intuiva che nella varietà avrebbe compreso un giorno chi era.

Si suddivise in questo punto sperso nel suo essere ed una forma ebbe sulle altre il sopravvento.

Cominciò a riflettere sulla sue essenza, sulla sua sostanza.

Studiò, si sviluppò, vide che era formato delle stesse sostanze che formavano la roccia e le nuvole condensate.

Stava per autodeterminarsi.

Cominciò il poeta a parlare:”la sua coscienza diventerà autonoma, conoscerà se stesso, i suoi punti luminosi, le sue acque lontane, le sue forme diverse, la sua stessa coscienza, ciò che è stato e ciò che sarà”

 

                                                                                     

COMMENTI

  • CapnohonI

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    18/03/2021 19:28

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